Il punto chiave

“Lavoro con le parole” non è una categoria fiscale. Un traduttore professionista, un autore, un copywriter pubblicitario e chi vende prodotti editoriali svolgono attività diverse. Con 40.000 € di incassi, passare dal coefficiente 67% al 78% porta il reddito forfettario da 26.800 € a 31.200 €: l’effetto su contributi e imposta è materiale.

Prima il codice, poi il calcolatore

Usa la classificazione ATECO 2025 e descrivi al commercialista ciò che fatturi davvero: traduzioni, interpretariato, testi pubblicitari, consulenza, diritti d’autore, editing o vendita. Se svolgi più attività, rileva anche la prevalenza degli incassi e la corretta separazione.

Tabella netti personalizzabile

Scenario iniziale: coefficiente 78%, Gestione Separata 26,07%, imposta 15% e costi reali al 6%. Cambia il coefficiente nel riquadro per vedere subito la differenza.

IncassiReddito forfettarioContributiImpostaDisponibile

Tre note a margine che meritano il testo principale

01

Diritti d’autore

Non sono automaticamente equivalenti a una prestazione professionale: contratto, opera e sfruttamento economico contano.

02

Clienti esteri

Il forfettario semplifica l’IVA nazionale, ma fatture intra-UE ed extra-UE hanno regole formali specifiche.

03

Strumenti AI

Abbonamenti e revisione riducono il margine anche se non sono deducibili analiticamente. Il prompt non paga la previdenza.

Domande frequenti

Non esiste una risposta valida per ogni copywriter. Il coefficiente deriva dal gruppo fiscale associato al codice ATECO dell’attività effettiva; consulenza/pubblicità e attività editoriali possono avere inquadramenti diversi.

Fonti ufficiali

Consulta Agenzia delle Entrate, INPS Gestione Separata 2026 e ISTAT ATECO 2025.