Correzione importante
La vecchia indicazione “ATECO 47.91.10 = e-commerce” apparteneva alla classificazione precedente. Dal 1° aprile 2025 la classificazione ATECO 2025 è operativa e la vendita al dettaglio è articolata per prodotto, non semplicemente per canale fisico o online. Il vecchio codice può avere molte corrispondenze: usa il navigatore ISTAT e la visura aggiornata.
Il coefficiente 40% non significa margine del 60%
Fiscalmente, con 50.000 € di incassi il reddito forfettario tipico del commercio è 20.000 €. Economicamente devi ancora pagare merce, marketplace, commissioni, resi, logistica, packaging, pubblicità e strumenti. Se questi costi superano il 60% degli incassi, puoi avere poco o nessun utile pur pagando contributi sul reddito forfettario.
Contributi fissi: il dettaglio che cambia i piccoli fatturati
Per i commercianti 2026 l’aliquota ordinaria è 24,48%, il minimale di reddito è 18.808 € e il contributo minimo annuo stimato è 4.611,64 €, inclusa la quota maternità. Il regime previdenziale agevolato riduce i contributi del 35% su richiesta, ma riduce anche l’accredito pensionistico.
Tabella netti e margine e-commerce
Scenario iniziale: coefficiente 40%, Gestione commercianti, imposta 15% e costi reali pari al 35% degli incassi. Cambia la percentuale: per molti negozi il 35% è tutt’altro che pessimista.
| Incassi | Reddito forfettario | Contributi | Imposta | Disponibile |
|---|
Tre numeri da controllare ogni mese
01
Margine dopo resi
Calcola costo merce, spedizione, commissioni e resi per ordine. Il fatturato è vanitoso; il margine è quello che paga.
02
Soglia sugli incassi
Marketplace e gateway possono liquidare con tempi diversi. Monitora gli incassi rilevanti e non solo gli ordini in dashboard.
03
IVA e acquisti esteri
Il forfettario non elimina ogni obbligo IVA su acquisti intra-UE, importazioni o servizi esteri. Fai configurare correttamente fornitori e codici.
Domande frequenti
Non c’è più un unico codice basato soltanto sul canale internet: il codice dipende dalla tipologia di prodotti venduti. Verifica la corrispondenza ufficiale assegnata alla tua attività.
Nella gestione commercianti esiste una contribuzione sul minimale anche con reddito basso o nullo, salvo situazioni ed esoneri specifici. È la principale differenza rispetto alla Gestione Separata dei professionisti.
Non basta il nome del modello: bisogna distinguere commercio in proprio, intermediazione e servizi. Contratti, rischio sul prodotto e flussi di pagamento determinano l’inquadramento.
Fonti ufficiali
Consulta ISTAT ATECO 2025, il regime forfetario dell’Agenzia delle Entrate e i contributi INPS commercianti 2026.