Il punto chiave

Il fisco considera reddito il 78% degli incassi, a prescindere da quanta attrezzatura hai comprato davvero. Questo rende essenziale distinguere il reddito imponibile dal disponibile reale: un matrimonio a 2.000 € non lascia 2.000 €, e neppure “2.000 meno le tasse”.

La fotografia ha costi intermittenti, non piccoli

Un anno può sembrare leggero e quello dopo contenere due corpi macchina, un NAS e un monitor. Per una stima utile, trasforma gli acquisti pluriennali in un costo medio annuo: prezzo diviso per gli anni in cui prevedi di usare il bene. Aggiungi manutenzione, noleggi, assicurazione, software, cloud, backup, sito, trasferte e assistenti.

Tabella netti per fotografi

Scenario iniziale: coefficiente 78%, Gestione Separata 26,07%, imposta 15% e costi reali al 18% degli incassi. È deliberatamente meno ottimista del calcolo che ignora attrezzatura e produzione.

IncassiReddito forfettarioContributiImpostaDisponibile

Tre cose che la fattura non racconta

01

Attrezzatura annualizzata

Dividi il costo di corpi, ottiche e computer per la loro vita utile. Il sensore invecchia anche quando il cliente paga in ritardo.

02

Produzione separata

Assistenti, make-up, location, noleggi e trasferte vanno preventivati e contrattualizzati prima dello shooting.

03

Diritti d’uso

Prestazione, licenza e cessione hanno valore diverso. Specifica durata, territorio, mezzi e riutilizzi: “uso web” non è una misura fiscale.

Domande frequenti

È tipico della prestazione fotografica professionale. Vendita di stampe o prodotti, attività commerciale organizzata e lavorazioni diverse possono richiedere un altro inquadramento.

Fonti ufficiali

Consulta Agenzia delle Entrate, INPS Gestione Separata 2026 e ISTAT ATECO 2025.